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ECOBONUS SCONTO IN FATTURA 65% PARI ALLA DETRAZIONE FISCALE

SOSTITUZIONE CALDAIA DI VECCHIA GENERAZIONE CON CALDAIA A CONDENSAZIONE PER RISPARMIO SULL'ACQUISTO E IN BOLLETTA

OFFERTA VALIDA PER LA PROVINCIA DI SIRACUSA

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Caldaia nuova? Subito per te lo sconto in fattura del 50% o del 65%. Non aspettare 10 anni!

                                                                                                                                                                                                                          

Il Decreto Rilancio ha reintrodotto la possibilità di godere dello sconto immediato in fattura al posto della detrazione fiscale del 50 o del 65%, come accade per il Superbonus.

 

Investire nell’efficienza energetica della propria abitazione oggi è ancora più conveniente. Con il Decreto Rilancio che ha introdotto il nuovo Superbonus 110% a partire dal primo luglio 2020, infatti, è stata ripristinata anche per il “normale” Ecobonus la possibilità per i privati di chiedere uno sconto immediato in fattura. In questo secondo caso, però, l’agevolazione è fruibile fino al 31 dicembre del 2021 (salvo proroghe nei prossimi mesi).

Con lo sconto in fattura non si aspettano 10 anni per recuperare i costi di efficientamento energetico

La novità introdotta dal Decreto Rilancio significa che invece di portare in detrazione Irpef la quota riconosciuta per le spese agevolate in 10 anni (per il Superbonus sono 5 anni), è possibile chiedere in alternativa uno sconto sulla fattura da parte del prestatore dei lavori (installatore, impiantista, idraulico, serramentista, ecc): lo sconto è del 65% o del 50% della spesa per l’Ecobonus o Bonus Ristrutturazione (a seconda degli interventi), mentre è del 110% per il Superbonus

In pratica, si riceve subito l’agevolazione in un’unica tranche e non si aspettano 10 o 5 anni per recuperarla. L’installatore che effettua l’intervento può ottenere l’importo non pagato acquisendo il credito fiscale, che recupererà dallo Stato negli anni come creditore d'imposta, oppure, molto più comodamente, cedendo il credito a un terzo soggetto.

Lo sconto in fattura era già stato introdotto nel 2019 con il Decreto Crescita (Legge 28 giugno 2019, n° 58), ma dal primo gennaio del 2020 era stato sospeso per i privati e concesso solamente per i lavori sulle parti comuni dei condomìni, a causa delle difficoltà riscontrate nell’applicazione concreta dell’agevolazione: non era prevista, in quel momento, la possibilità per gli installatori di poter cedere il credito a un altro soggetto e risultava quindi poco conveniente per loro anticipare le somme, che poi avrebbero recuperato in ben dieci anni. Con il Decreto Rilancio questa barriera è stata rimossa, concedendo alle piccole aziende di progettisti e installatori di cedere il credito d’imposta acquisito a una banca o all’azienda fornitrice, che può accettare previa verifica di determinati requisiti e con la definizione di specifiche regole di gestione.

Con la nuova versione dello sconto in fattura possono entrare in gioco i fornitori di tecnologie e impianti: il loro supporto, infatti, diventa fondamentale per rendere concretamente fruibile questa modalità di accesso all’Ecobonus 2020.

La ECOTECHNOLOGIES di Valente Rosario per l’Efficienza Energetica, ha scelto di offrire questo vantaggioso servizio per agevolare i propri clienti privati che scelgono le sue proposte.

È importante sottolineare che il prestatore dei lavori non è obbligato ad accettare la richiesta di sconto in fattura, per questo è opportuno verificarne preventivamente la disponibilità.

Detrazioni fiscali e risparmio energetico: per quali interventi?

Sfruttando l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione con lo sconto in fattura, fino al 31/12/2020 (salvo proroghe) si potrà pagare solo una parte di molti interventi.

Per ogni tipologia di intervento sono stabiliti dei massimali di spesa.

 

I principali interventi agevolabili al 65 o al 50% sono i seguenti:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, con pompa di calore, con impianti ibridi e con generatori d'aria calda a condensazione;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A+ con cronotermostato e sistemi di termoregolazione evoluti
  • rifacimento dell’impianto di distribuzione del calore contestuale alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale (per esempio, realizzazione di un impianto radiante a pavimento);
  • microcogeneratori;
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • installazione di pannelli solare termico per la produzione di acqua calda;
  • installazione di generatori di calore alimentati a biomasse;
  • installazione di impianti di ventilazione meccanica controllata (previa asseverazione di un tecnico che attesti il risparmio energetico);
  • climatizzatori estivi inverter in pompa di calore A+
  • installazione di impianti fotovoltaici con o senza accumulo

Lo sconto in fattura è utilizzabile, oltre che per l’Ecobonus, il Superbonus e il Bonus Ristrutturazioni anche per il Sismabonus.

Come si richiede lo sconto in fattura?

È sufficiente inviare una comunicazione all'ENEA con tutti i dati richiesti per autorizzare la cessione del credito e allegando inoltre l’asseverazione a firma di un tecnico che certifichi la rispondenza degli interventi ai requisiti di legge. L'invio dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine dei lavori, tramite modalità telematica sul sito Enea.

La prestazione rimanente al netto della detrazione fiscale spettante, va pagata con un bonifico bancario o postale "parlante" dove andranno indicati: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o la partita Iva del fornitore e il numero della fattura. La fattura rilasciata riporterà la somma totale dovuta ma l'importo da versare sarà della metà o meno, a seconda della percentuale di sconto prevista (es. 50% o 65%).

Le documentazioni raccolte andranno consegnate anche all’Agenzia delle Entrate tramite il proprio consulente fiscale/Caf. In questo modo l'Agenzia potrà rendere disponibile la somma per l’installatore che ne potrà usufruire come credito d'imposta, oppure cederla a un fornitore.

 

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